Il percorso della Mostra

Foto di Fabio Parisella

Installazione su Peter Berling (foto di F. Parisella)

“TRASTEVERE – Intrecci d’arte e di vita” vuole dare forma e voce all’anima autentica e vitale di Trastevere e farla riscoprire ai romani e ai turisti, innanzitutto attraverso le testimonianze di 33 “testimoni guida” residenti od operanti nel quartiere: abitanti, gestori di bar e ristoranti storici, artigiani, artisti, registi, scrittori, giornalisti.

Il cuore della manifestazione, nonché la parte promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina i Beni Culturali, ha sede nel Museo di Roma in Trastevere. Da qui la manifestazione si espande in circa 60 locali (“storici” o recenti) e in vari significativi luoghi del rione, sotto il Patrocinio e  con la Collaborazione del Municipio Roma I Centro.

Installazione su Adrian Rodriguez, Polvere di Tempo (foto di F. Parisella)

Trastevere – intrecci d’arte e di vita
ha una natura e una struttura unica ed inedita:

È una manifestazione a “chilometro zero”, ovvero tutti i materiali che saranno in mostra nel museo e nel quartiere (foto, opere d’arte, oggetti, documenti, scritti, video interviste ecc) sono stati raccolti tutti nel rione nel raggio di 800 metri;

È una manifestazione “compartecipata” che è stata possibile attraverso il coinvolgimento e la sinergia di circa 200 persone residenti o attive nel quartiere e l’impegno di un piccolo gruppo di persone che si è dedicato al progetto come “volontari” sposati alla causa;

Costituisce un vero e proprio “museo diffuso e policentrico”. Il percorso espositivo nel quartiere non ha a che fare con la convenzionale “arte in vetrina”: nel nostro caso sono le opere degli artisti a rendere omaggio al variegato tessuto di attività e luoghi che caratterizzano Trastevere, molti dei quali sono già in se stessi delle “camere delle meraviglie” e come tali preziose “edicole” del nostro museo territoriale;


Testo Introduttivo

«Vi amo, voi tutti
che siete in questo bar»
Nanni Moretti, “La messa è finita”

Quello che qui intorno vi circonda è stato creato, ideato e raccolto all’interno del rione di Trastevere, ma non è certo solo questa la sua unica originale caratteristica. Innanzitutto perché vede raccolte le testimonianze, le immagini e le parole di un eterogeneo gruppo di persone che usualmente non sono ospitate in mostra, specie tutte insieme: abitanti del rione, gestori di bar, ristoranti, librerie e di ogni altro tipo di attività cosiddette “commerciali”, e poi artigiani, artisti di strada, associazioni indipendenti, registi, scrittori, giornalisti, sindacalisti…inclusi  ovviamente anche i tanti artisti, d’ogni generazione, riconosciuti o meno, che vivono o lavorano a Trastevere.

 

Tutto questo non poteva essere raccolto con uno sguardo scientifico, con l’usuale approccio categorizzante e gerarchico, o con la pretesa di ricostruire e testimoniare tutti gli intrecci d’arte e vita del rione, tutte le storie e tutte le attività, storiche o recenti, che hanno avuto vita o vivono tuttora nel territorio. Impresa vana e impossibile, oltre che scorretta rispetto ad un organismo vivente come una città o un quartiere, figuriamoci rispetto ad un rione unico come Trastevere. Era quindi necessario un approccio d’artista, uno sguardo soggettivo, libero da sovrastrutture o pianificazioni metodologiche, capace così di trasformarsi passo dopo passo, incontro dopo incontro; uno sguardo affettivo ed empatico, quindi non il solito sguardo d’artista autoreferenziale, rinchiuso nel suo orticello mondano o di mestiere, e soprattutto nel suo spesso malcelato (e infondato) senso di superiorità. Non è un caso che sullo stendardo che ora campeggia su piazza S.Egidio, accanto ai ritratti dei testimoni guida, vi sia l’immagine di un artista di strada, di un clown con megafono in mano.

Questa nostra ricerca è un invito a trovare l’arte che c’è nella vita e nel lavoro di ognuno, a svilupparla ancor di più, anche come antidoto al degrado generale e al proliferarsi di tante nuove attività  “senza arte” e senza scrupoli. Ma questa mostra, e la manifestazione che con le “Edicole” e le “Divinazioni” si è diramata nel territorio, sono anche un invito rivolto a tutti coloro che si definiscono artisti a trovare e mettere in moto nel loro lavoro  l’anima, il corpo e il sangue che scorre nella vita, negli altri, nell’insieme di una comunità che, come è da sempre qui a Trastevere, è un organismo vivente che include in un unico ricamo “belli” e “brutti”, “sani” e “malati”, credenti e non credenti, insigni poeti ed emarginati, funzionari di stato e carbonari, partigiani e tutti quegli spiriti liberi che nessun “re del mondo” potrà mai imprigionare.

Se questa ricerca e questa manifestazione ha potuto prendere corpo è proprio grazie agli abitanti di Trastevere, ai testimoni guida e agli artisti che hanno contribuito ad attuarla, partecipando e non rinchiudendosi in se stessi, creando rete, risvegliando speranze, energie e idealità che oggi sono troppo speso ridotte al “lumicino”. E grazie anche a tutti coloro che come rappresentanti delle istituzioni ci sono stati più vicini: Silvana Bonfili, Sabrina Alfonsi, Cinzia Guido, Tatiana Campioni; e poi, “last but not least”, i componenti dello staff della mostra che generosamente hanno contribuito a dar forma a tutto quello che ora qui nel museo vi circonda: Manuela Evangelista, Giovanna Sarno, Federico Passi, Francesca Dell’Era, Fabrizio Sabelli, Fabio Parisella, Valerio Sammartino, e poi, in fase di installazione Luan Scaringella, Rocco Di Ciero, Cristina Falasca, Stefano Minzi e ai tanti nuovi amici che ci hanno aiutato a completare la mostra.

Andrea Fogli


La parete dedicata alla Vetreria Giuliani (foto di F. Parisella)

  Il percorso espositivo

Nel Museo il percorso di Trastevere Arte e Vita è diviso in varie sezioni:

  • Le “Rimembranze” di Testimoni Guida dell’arte a Trastevere
    con la messa in mostra di oggetti e immagini e con l
    e interviste (saletta video) che raccontano le storie e le impressioni di 27 testimonianze storiche della vita d’arte nel rione: Marcello, Bar San CallistoStefania, Rist. Checco il Carrettiere;  Elsa e Franco, Vetreria artistica GiulianiAdrian Rodriguez, Polvere di tempoGiovanni Tommasi Ferroni e Maia Kokocinscki, pittori; Franco Giusman, falegname; Peter Berling, Scrittore e attore; Elizabeth Frolet, artista; Marcelle Padovani, giornalista; Marilù Eustachio, artista; Costantino Pucci, artista di stradaSandro, Osteria AugustoPietro, Rist. Antica PesaMarisa, Rist. RomoloValeria Viganò, scrittrice; Mohssen Kasirossafar, liutaio, musicista e fotografo; Peppe Militello, postino; Serge Uberti, artista; Domenico Annichiarico, formatore sculture;Ivano di Matteo, regista, Armando Leone, direttore del Filmstudio; Peppe Bifarini, architetto; Gianluigi Mattia, artista; Tito e Adriana Schipa, musicista , regista teatrale e costumista,gourmet; Giuseppe Piccioni, regista; Giosetta Fioroni, artista. 
  • I “Risorgimenti” della Trastevere di Oggi.
    Pannelli che illustrano le recenti attività di organizzazione impegnate a supporto dell’arte nel rione: TevereEterno, Progetto Esthia alla Casa delle Donne, il Gruppo del Cinema America, Trastevere Attiva, gli illustratori di via Bertani e i Bertani Dei
  • le “Divinazioni”
    Installazioni di alcuni artisti presenti a Trastevere nel rione e nel museo nella sala delle ‘Divinazioni” e all’onterno della Sezione del Museo dedicata alle Scene Romane

Scale di accesso al primo Piano

“La Bocca della Verità”
Intervento di Marcello Gazzellini

Video Scale:
“Requiem XIII” di Ivano de Matteo

Sale Rimembranze dei Testimoni Guida

La sala dei Testimoni e delle rimembranze (foto di F. Passi)

In questa sezione trovate raccolte come in una wunderkammer, ovvero in una “camera delle meraviglie”, una serie eterogenea di materiali provenienti dalle botteghe, dalle case e dai laboratori dei nostri 27 testimoni guida che vivono e lavorano a Trastevere: gestori di bar e ristoranti storici, abitanti, artigiani, artisti, registi, scrittori, architetti..

Marcello, Bar San Callisto;
Stefania, Rist. Checco il Carrettiere;
Elsa e Franco
, Vetreria artistica Giuliani;
Adrian Rodriguez, Polvere di tempo;
Giovanni Tommasi Ferroni e Maia Kokocinscki, pittori 
Franco Giusman, falegname;

La bacheca dedicata a Giuseppe Piccioni (foto di F. Parisella)

Peter Berling, Scrittore e attore;
Elizabeth Frolet, artista;
Marcelle Padovani, giornalista;
Marilù Eustachio, artista;
Costantino Pucci, artista di strada;

Sandro, Osteria Augusto;
Pietro, Rist. Antica Pesa;
Marisa, Rist. Romolo;
Valeria Viganò, scrittrice;
Mohssen Kasirossafar, liutaio, musicista e fotografo;
Peppe Militello, postino;
Serge Uberti, artista;
Domenico Annichiarico, formatore sculture;

Un ricordo di Lillo, storico gestore del Bar Lillo in via dei Genovesi (foto di F. Passi)

Ivano di Matteo, regista,
Armando Leone
, direttore del Filmstudio;
Peppe Bifarini,
architetto;
Gianluigi Mattia
, artista;
Tito e Adriana Schipa
, musicista ,regista teatrale e costumista,gourmet;
Giuseppe Piccioni
, regista;
Giosetta Fioroni, artista;

Le opere d’arte, le foto, gli oggetti, i documenti, le lettere, i libri e le altre “meraviglie” qui in mostra sono il corredo visivo e tangibile delle loro testimonianze che abbiamo raccolto in un video documentario che verrà proiettato in quattro tappe nella sala conferenze del museo. Una sintesi di alcune di queste interviste è ora proiettata a loop nella piccola sala video che trovate, sempre al primo piano, in fondo alle sale dedicate ai “Risorgimenti” e alle “Divinazioni”.

Oltre ai materiali dei nostri testimoni guida a cui è stata dedicata una parete monografica, in questa sezione della mostra abbiamo raccolto in “quadreria” & teca altri eterogenei materiali che ci hanno gentilmente prestato altre persone che vivono e lavorano nel rione, per rendere così più ampio e ricco il quadro delle attività e dei personaggi che hanno animato ed animano Trastevere.

Completano il percorso delle “Rimembranze” gli omaggi ad alcune personalità che hanno vissuto e lavorato nel rione e che purtroppo ci hanno lasciato, in vari casi in questi ultimi anni dieci anni: gli artisti storici vissuti a Trastevere, Titina Maselli, Alighiero Boetti e Benvenuto Ferrazzi, il cantautore Stefano Rosso, trasteverino doc,  il sindacalista Bruno Trentin, gli scrittori Saverio Tutino e Angelo Quattrocchi, la marionettista Maria Signorelli, gli attori Giuliano Gemma e Francesco Carnelutti… con un grande disegno di S.Tutino di Gloria Argeles.

Tra le due sale: Opere di Guido Strazza realizzata da Studio Forme, di Elisa Montessori e Silvia Codignola.

Parete delle rimembranze (foto di F. Parisella)

Sala “I Risorgimenti”

(prima sala a sinistra dopo le scale)

Pannello Tevereterno a cura di Kristin Jones (foto di F. Passi)

che intende testimoniare la vitalità di un presente capace di riattivare quella rete sociale e solidale tipica della vecchia Trastevere:

  • le iniziative in progress dei “ragazzi del Cinema America”,
  • l’associazione di cittadini “Trastevere attiva,
  • lo spazio-laboratorio Progetto Esthia all’interno della Casa Internazionale delle Donne;
  • la Factory di illustratori di Via Bertani e la loro scuola Officiana B5
  • i progetti realizzati o curati dall’artista Kristin Jones per “Piazza Tevere” e Tevereterno,
  • E la nuova rivista, autogestita da giovanissimi, Scomodo

Nella sala ‘Risorgimenti’, vetrofania dello street-artisti Solo 

e nella sala ‘Pianoforte’ una vetrofania di Mimi il Clown

Street-Art a Trastevere di Solo (foto di F. Passi)

Sala “Le Divinazioni”

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Pannello sulle poesie di Lucianna Argentino (foto di F. Passi)

Nella sala con il Pianoforte sono documentati progetti  site specific in alcuni significativi luoghi del rione ideati da artisti e scrittori in questo caso anche non “trasteverini”:

Selene de Condat, Stefano Minzi, Cristina Falasca, Alberto Zanazzo, Ciriaco Campus, Laurence Leblanc, Paolo Marabotto, Lucianna Argentino, Andrea Calabretta, Max Wayne…

Le foto itineranti di Max Wayne (foto di F. Passi)

Divinazioni nelle sale delle Scene Romane:

Completano il percorso delle Divinazioni le installazioni site specific nelle sale dei tableaux vivants delle “Scene Romane”

Felice Levini, Myriam Laplante, Donatella Landi e Valerio Sammartino


PATIO MUSEO

In mostra le sculture di Renzogallo, Serge Uberti, Ciriaco Campus, Patricia Carmo Baltazar. Elisa Montessori, Leonetta Marcotullii